RO.AS.IT. ha portato di nuovo il dialogo interculturale al Simposio della Biblioteca dell’Università «Ștefan cel Mare» di Suceava
Nelle giornate del 23 e 24 aprile 2026, l’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. ha partecipato alla X edizione del Simposio nazionale con partecipazione internazionale «Il contributo della biblioteca nell’affermazione della diversità culturale nello spazio romeno», organizzato dalla Biblioteca dell’Università «Ștefan cel Mare» di Suceava. L’evento ha offerto ancora un’occasione per celebrare il ruolo delle biblioteche nella conservazione e trasmissione della conoscenza universale, ma anche nel riaffermare l’importanza del dialogo interculturale all’interno di una società diversificata e multietnica.
Nella prima giornata, dedicata anche alla celebrazione della Giornata del Bibliotecario in Romania e alla Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, la deputata Ioana Grosaru, presidente RO.AS.IT., ha preso la parola in occasione dell’apertura ufficiale del simposio. Nel suo intervento, ha ricordato la collaborazione ventennale tra l’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. e l’Università «Ștefan cel Mare», sottolineando la continuità di un rapporto culturale solido e proficuo.
Durante la seconda giornata del simposio, tenutasi presso il Centro di Formazione e Aggiornamento Professionale di Vatra Dornei dell’Università «Ștefan cel Mare», i rappresentanti RO.AS.IT. hanno tenuto delle presentazioni incentrate sulla storia dell’emigrazione italiana in Romania e sui contributi di questa comunità allo sviluppo della società romena. La deputata Ioana Grosaru ha presentato il volume Memorii și întâmplări, pubblicato dall’associazione, un’opera che descrive l’evoluzione delle famiglie di migranti italiani e la loro naturale integrazione in Romania, pur conservando la propria identità culturale. Il libro, firmato da Antonio Olivotto, offre una vivida prospettiva sul modo in cui i discendenti di queste famiglie abbiano contribuito alla vita sociale e culturale del paese.
A continuazione, la dott.ssa Olivia Simion ha presentato una ricerca sull’atteggiamento altalenante dello Stato romeno nei confronti degli immigrati italiani tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, così come emerge dai documenti d’archivio. Il lavoro ha evidenziato il modo in cui il contesto economico, sociale e politico dell’epoca abbia influenzato le politiche di accoglienza o di respingimento nei loro confronti.
Il programma è andato avanti con l’intervento online di Sebastian Simion, che ha messo in luce il contributo degli architetti italiani allo sviluppo urbano di Bucarest. Sono state ricordate personalità come Gaetano A. Burelli, rappresentativo per il XIX secolo, e Tiberiu G. Ricci, architetto del XX secolo, entrambi protagonisti della modernizzazione e dell’abbellimento della capitale, nonché della sua amministrazione urbana.
Partecipando a questo simposio, la RO.AS.IT ha ribadito il proprio impegno nella promozione del patrimonio culturale italiano in Romania e nel rafforzamento delle relazioni interistituzionali a sostegno della ricerca, dell’istruzione e del dialogo interculturale. L’evento ha segnato un altro momento di proficua collaborazione tra l’associazione e l’Università «Ștefan cel Mare», una collaborazione attraverso la quale le due entità si arricchiscono a vicenda da molti anni.







