Il campus «Europolis», uno splendido connubio di storia, cultura e gastronomia
Il campus giovanile «Europolis», organizzato dall’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT., ha aperto ancora una volta le porte ai giovani della comunità italiana, in una nuova edizione, tenutasi questa volta a Piatra Neamț, dal 3 all’11 settembre 2026.
Quest’anno, i workshop del campo ci hanno avvicinato all’Italia e sono stati scelti proprio su suggerimento dei ragazzi, che desideravano imparare a realizzare maschere veneziane e a preparare la pasta fresca. Così, il primo laboratorio ci ha introdotti nell’atmosfera affascinante e misteriosa del Carnevale di Venezia, in cui i giovani partecipanti hanno messo alla prova talento e immaginazione per creare le loro maschere, colorate e decorate secondo il gusto di ciascuno. Il risultato è stata una mostra di maschere fatte a mano davvero ben riuscita, piena di colori, paillettes e piume, in linea con lo sfarzo del Carnevale di Venezia.
D’altra parte, l’atelier dedicato alla pasta ha sfidato i giovani a dare forma, con le loro mani, ad alcuni dei tipi di pasta più popolari d’Italia: spaghetti, tagliatelle e farfalle, un compito difficile che a tratti li ha messi alla prova, ma che allo stesso tempo ha dato loro grande soddisfazione. Sono seguiti poi tre giorni di gara culinaria in cui ogni squadra ha dovuto preparare un sugo adatto al tipo di pasta che aveva realizzato. Ciascuna delle tre squadre si è impegnata a cucinare al meglio e ci ha deliziato con spaghetti alla carbonara, farfalle al pesto e tagliatelle al ragù, tutte ricette emblematiche italiane. Alla fine, tramite una votazione segreta e più equa possibile, sono state proclamate vincitrici le farfalle al pesto.
Oltre agli atelier, il campo ha previsto anche altre attività coinvolgenti ed educative. Le visite ai monasteri di Agapia, Văratec e Pângărați per i giovani sono state una sfida, in cui presentare in italiano alcune informazioni su questi luoghi di culto, occasione per esercitare le loro conoscenze linguistiche, ma anche per approfondire la storia del luogo. Non è mancato un percorso sulle tracce di Ștefan cel Mare, al monastero di Războieni e presso il monumento eretto nel XIX secolo in memoria dei caduti nella battaglia di Valea Albă, nonché una serata in frutteto di Războieni.
Come di consueto, la sede del campo non è stata scelta a caso, poiché la provincia di Neamț è profondamente segnata dalla presenza storica degli italiani, costruttori e specialisti che hanno contribuito in modo determinante all’abbellimento di quei luoghi. Perciò, una giornata dedicata a questa storia è stata obbligatoria e fondamentale nel programma del campo, e i partecipanti hanno appreso molte informazioni sull’imprenditore Carol Zani e sullo scultore Vincenzo Puschiasis, due delle figure più prolifiche del XX secolo per quanto riguarda gli edifici e le sculture realizzate su tutto il territorio della provincia. Rappresentanti della comunità locale, l’ingegnere Mihai Niculiță, straordinario restauratore e discendente della famiglia Pezamosca, i cui membri hanno lavorato anche nell’impresa di Zani, e la signora Oana Ciobotaru, discendente di varie famiglie italiane, Chiesura, Barassi, ma anche Zani e Puschiasis, che a un certo punto si sono imparentate tra loro, ci hanno poi guidato sulle tracce di questi personaggi nella città di Piatra Neamț, con diverse soste presso le strutture più importanti che portano ancora la loro firma, dal Teatro, al Palazzo delle Poste, agli edifici sull’altopiano della Curtea Domnească, alla Chiesa Adormirea Maicii Domnului (dell’Assunzione della Beata Vergine Maria), fino a Casa Lalu e alla Stazione ferroviaria. Tutti questi edifici testimoniano la maestria degli artigiani italiani, l’attenzione ai dettagli e l’indiscutibile qualità delle loro tecniche edilizie. Inoltre, Carol Zani ha lavorato a numerose chiese in tutto il territorio della provincia, mentre Puschiasis ha eretto numerosi monumenti agli eroi in diverse località della provincia di Neamț.
Un programma così intenso ha richiesto anche un po’ di relax, perciò le gite in gondola a Piatra Neamț e in battello sul lago Izvorul Muntelui sono state l’occasione ideale per ammirare il paesaggio ed entrare in contatto con la natura.
La serata finale ci ha riuniti tutti attorno al falò, e alcuni giovani del gruppo «Di Nuovo Insieme» ci hanno dimostrato ancora una volta la bellezza della danza e dei costumi tradizionali italiani. La deputata Ioana Grosaru ha consegnato gli attestati a tutti i partecipanti e li ha incoraggiati a essere orgogliosi della propria identità e a tramandarla alle generazioni future. I giovani sono il futuro di ogni comunità e il Campus «Europolis» si propone, da ormai XIV edizioni, di avvicinarli e di educarli all’amore e all’ammirazione per la cultura italiana e per il contributo offerto dalla comunità italiana storica allo sviluppo della Romania moderna.
Le impressioni dei giovani partecipanti, tutti desiderosi di tornare in un campus del genere, ci hanno dimostrato che, oltre ai giochi di società che li hanno avvicinati gli uni agli altri, anche il laboratorio di pasta è stato tra le attività preferite, nonostante li abbia tenuti piuttosto impegnati. Un’ulteriore dimostrazione dell’amore universale per la gastronomia italiana.
Traduzione Clara Mitola
















