Un evento musicale con e sulle signore
Una vera e propria festa delle donne si è svolta a Casa d’Italia nella giornata dell’8 marzo 2026, quando l’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. ha invitato i suoi ospiti a celebrare insieme la Giornata Internazionale della Donna, con fiori, buon umore, un bicchiere di prosecco e musica di qualità.
La deputata Ioana Grosaru, presidente dell’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. ha aperto l’incontro offrendo i suoi auguri alle donne in tutte le loro versioni, come madri, figlie, sorelle, mogli, e con una poesia di Nichita Stănescu, interpretata da Liana Ceterchi. Non poteva mancare Lorenzo de’ Medici, con la sua ode alla gioventù e al vivere il presente, interpretata da Angela Tomaselli. Ma poiché la vita non è sempre rose e fiori, questo incontro è stato anche un’ottima occasione per sensibilizzare i presenti sui problemi di salute che affliggono le donne e sull’importanza della prevenzione, dell’informazione e del sostegno di cui hanno bisogno tutti coloro che soffrono di malattie gravi.
Questo salone di primavera ha intrecciato armoniosamente sia l’aspetto dell’incontro e della socializzazione, che l’omaggio offerto alle compositrici romene in generale e alla comunità italiana storica in particolare, e questo perché l’evento ha incluso anche il concerto intitolato «Componistica femminile romena», organizzato in collaborazione con il Museo Nazionale «George Enescu», rappresentato in quest’occasione da Carmen Cârneci, a sua volta compositrice interpretata in questo progetto, giunto alla sua XI edizione. Il concerto è stato eseguito dall’ensemble Palaeon, composto da Stanca Manoleanu – voce, Irina Nanushi – violino, Roman Manoleanu – pianoforte e Felix Goldbach – clarinetto. Sono stati eseguiti brani composti da donne, alcune delle quali non più tra noi, altre presenti in sala: Mansi Barberis, Livia Teodorescu-Ciocănea, Cornelia Tăutu, Doina Rotaru, Anda Baciu, Felicia Donceanu, Carmen Petra Basacopol, Mihaela Vosganian, Diana Gheorghiu, Carmen Cârneci, Irina Hasnaș. Il concerto è stato di alto livello e ha messo in risalto il favoloso talento degli interpreti, come anche la maestria e la ricchezza emotiva delle compositrici.
Ovviamente l’intero concerto è stato un piacere e una dimostrazione di virtuosismo, ma per noi i momenti di maggior pregio sono stati quelli in cui Stanca e Roman Manoleanu – la giovane generazione della famiglia di origine italiana – hanno interpretato brani di Mansi Barberis e Livia Teodorescu-Ciocănea, entrambe compositrici e pianiste di origine italiana. Sono stati momenti speciali di cui la comunità italiana di Romania va fiera e che apprezza molto.
Abbiamo il piacere di riportare alcune considerazioni espresse dall’ingegnere Liliana Radu in merito all’evento: «Il piacere di conoscere direttamente personalità della musica classica in piena attività creativa ci ha onorato profondamente. I nostri cari artisti, sempre giovani e belli, ci hanno regalato momenti indimenticabili, con dedizione ed entusiasmo. Un ringraziamento speciale ai due giovani pianisti che ci hanno sorpreso con il loro incredibile talento, ma anche con il pensiero positivo di speranza tanto desiderata».







































