Evocazioni sulle onde dell’opera
Rispettando la tradizione degli anni passati, l’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. ha dedicato il primo evento del calendario delle attività del 2026 alla commemorazione dei membri che purtroppo ci hanno lasciato ma il cui contributo ha aiutato lo sviluppo dell’associazione nel corso degli anni, e la cui attività culturale e scientifica rimane nel tempo testimonianza del valore della comunità storica italiana di Romania.
Il salone, intitolato «Evocazioni», si è aperto con una celebrazione religiosa sia ortodossa che cattolica, celebrata da padre Daniel Bulai, parroco della Chiesa Italiana di Bucarest, e da padre Gheorghe Mihai, parroco della Chiesa Popa Tatu, poiché nella comunità italiana storica del nostro paese abbiamo membri sia cattolici che ortodossi.
È seguito un filmato commemorativo, in ricordo delle personalità e degli amici che ci hanno affiancato con devozione nelle attività svolte in passato e ai quali abbiamo reso un devoto omaggio in quest’occasione. Perciò, il concerto che è seguito, è stato dedicato alla loro memoria. Un concerto di musica lirica tenuto dagli studenti della prof.ssa Bianca Luigia Manoleanu dell’Università Nazionale di Musica di Bucarest, che hanno incantato come sempre il pubblico con il loro talento e la loro dedizione: Isabela Stănescu, Rareș Trufea, Teodora Grumeza, Liviu Zăhărăchescu, Iulia Munteanu, Mariia Velia, Bianca Vlad, Rozalba Sandu, Ștefan Nicolae. Ad accompagnarli al pianoforte, anche questa volta con calore e virtuosismo, la prof.ssa Raluca Ouatu.
L’incontro è stato onorato dalla presenza di Sua Eccellenza Laura Aghilarre, Ambasciatrice della Repubblica Italiana in Romania, che ha salutato tutti i presenti.
Abbiamo il piacere di pubblicare alcune righe contenenti le impressioni sull’evento che ci sono state inviate dall’ingegnere Liliana Radu: «Il programma è riuscito a combinare armoniosamente il ricordo dei colleghi che ci hanno lasciato per sempre e la prospettiva ottimistica del futuro rappresentato dalle giovani generazioni in piena ascesa. […] L’inizio dell’anno è sempre una buona occasione per fare progetti futuri e dimostrare che i giovani sono al nostro fianco e ci aiutano a guardare verso nuove prospettive con ottimismo. […] Questo spettacolo ci ha offerto, come in molte occasioni precedenti, l’opportunità di constatare come la serietà del lavoro, il talento e la dedizione diano sempre risultati apprezzabili, con ampie prospettive per il futuro»
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